Castel del Monte, dal reale all’immaginario
Quale era la funzione di Castel del Monte? Anzi, di Santa Maria del Monte, come era più comunemente chiamato fino al Quattrocento?
L’originale struttura architettonica ottagonale e la ricchezza dell’apparato decorativo dimostrano che, oltre a essere una lussuosa residenza e un maniero dotato di impianti di difesa e di controllo del territorio, aveva anche una evidente funzione simbolica di “insegna di potere”.
Con l’avvento dei nuovi re della dinastia angioina, che dopo la battaglia di Benevento del 1266 soppianta quella sveva, Castel del Monte, forte della sua posizione geografica strategica, viene adeguato alle nuove esigenze militari e talvolta adibito a luogo di detenzione di illustri prigionieri.
In tempi piuttosto recenti, la fama e l’unicità di Castel del Monte hanno alimentato suggestive, quanto fantasiose e infondate, leggende, che ne hanno fatto, di volta in volta, un orologio cosmico, un osservatorio astronomico, un mausoleo funerario, il tempio di un culto esoterico imperiale e, finanche, un complesso termale. Al di là delle suggestioni fantastiche, che attribuiscono alla struttura finalità variegate e immaginifiche, restano le parole dello stesso Federico, che nei documenti latini parla di Castel del Monte come di un «castrum», vale a dire di un castello, sia pure dotato anche di funzioni residenziali e rappresentative del potere sovrano.
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